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In Cina la crescita rallenta e la popolazione diminuisce; impennata delle emissioni obbligazionarie globali

  • 23 Gennaio 2023 (3 min di lettura)

Fatti salienti

Nel quarto trimestre (T4) l’economia cinese è cresciuta del 2,9%, un valore superiore alle aspettative del mercato ma in flessione dal 3,9% del T3. Di conseguenza, nel 2022 il tasso di espansione annuale si è attestato al 3%, sotto l’obiettivo definito dal governo del 5,5% e il secondo ritmo più lento dal 1976, a causa della politica “zero Covid” a lungo adottata dal Paese. Tuttavia, la seconda economia mondiale è anche alle prese con molteplici sfide, tra cui l’invecchiamento della società; nuovi dati hanno mostrato che nel 2022 la popolazione è diminuita per la prima volta in oltre 60 anni, una dinamica che avrà importanti ripercussioni sul mercato del lavoro e sulla domanda interna.

 

Notizie dal mondo

Secondo Bloomberg, tra l’inizio dell’anno e il 18 gennaio le emissioni obbligazionarie globali hanno raggiunto $ 586 miliardi, un importo record per quel periodo. Il calo dell’inflazione e le attese di un rallentamento delle aggressive strette monetarie attuate dalle banche centrali si sono verosimilmente tradotti in un migliore sentiment degli emittenti e in un maggiore interesse degli investitori per il debito. Bloomberg ha riferito che le emissioni di debito denominate in euro sono salite di circa il 39% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le vendite di obbligazioni in dollari sono rimaste pressoché invariate.

 

Il numero sotto i riflettori: 1,1%

Le vendite al dettaglio statunitensi sono scese dell’1,1% a dicembre, perdendo terreno per il secondo mese consecutivo e facendo segnare la contrazione mensile più forte da un anno. Anche la produzione manifatturiera si è ridotta (-1,3%). Oltre a rivelarsi peggiori del previsto, entrambi i dati sono in linea con le prove aneddotiche raccolte nel “Beige Book” (Libro beige) della Federal Reserve (Fed), secondo cui l’inflazione elevata frena la spesa delle famiglie a basso e medio reddito. I segnali di fragilità economica hanno alimentato le speranze che la Fed possa allentare il ritmo e l’entità dei rialzi, ma la scorsa settimana i funzionari hanno segnalato che, per contenere l’inflazione, potrebbero ancora essere necessari tassi sopra il 5%. L’intervallo per il tasso di riferimento dei Fed Fund è attualmente compreso tra il 4,25% e il 4,5%.

 

La parola della settimana: Giving to Amplify Earth Action (GAEA)

E' un’iniziativa globale del Forum economico mondiale (WEF) volta a facilitare la raccolta dei $ 3 mila miliardi di finanziamenti annuali richiesti per contrastare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. Lanciata al vertice annuale del WEF tenutosi la scorsa settimana a Davos, l’iniziativa intende ottenere fondi pubblici e privati per finanziare e sviluppare partnership filantropiche che contribuiscano a conseguire gli obiettivi di neutralità carbonica, invertire la perdita di natura e ripristinare la biodiversità entro il 2050. All’incontro sono stati affrontati anche i temi della guerra in Ucraina, i timori di una recessione, le recrudescenze del COVID-19 e le pressioni sul costo della vita.

 

Prossimamente

Diversi mercati azionari asiatici saranno chiusi per una parte o tutta la settimana in occasione delle celebrazioni per il Capodanno. Lunedì giungerà la prima stima sulla fiducia dei consumatori nell’eurozona per il mese di gennaio e martedì saranno svelati gli indici dei direttori agli acquisti (PMI) flash per Giappone, Stati Uniti, Regno Unito ed eurozona. La Banca del Canada renderà nota mercoledì la sua ultima decisione sui tassi d’interesse, mentre giovedì la Banca del Giappone pubblicherà la Sintesi delle opinioni. Il PIL statunitense per il quarto trimestre sarà comunicato giovedì insieme a una serie di altre statistiche americane, tra cui gli ordini di beni durevoli e le vendite di nuove abitazioni.

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