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Investment Institute
Aggiornamento mercati

La BCE mantiene invariati i tassi a fronte del calo dell’inflazione; i mercati sono alle prese con la volatilità


Fatti salienti

La Banca centrale europea ha lasciato i tassi d’interesse stabili al 2%, poiché a gennaio l’inflazione annuale dell’eurozona è diminuita all’1,7%, rispetto al 2,0% del mese precedente. La flessione è stata determinata principalmente dai minori costi energetici, mentre la componente core, dalla quale sono esclusi energia, generi alimentari, alcolici e tabacco, è scesa dal 2,3% al 2,2%. La Banca d’Inghilterra ha confermato i tassi d’interesse al 3,75%, sebbene quattro dei suoi nove membri abbiano votato a favore di un taglio di 25 punti base. La BoE ha abbassato le sue previsioni sulla crescita del Regno Unito dall’1,2% allo 0,9% per il 2026 e dall’1,6% all’1,5% per il 2027. Al contrario, la Reserve Bank of Australia ha innalzato i tassi di 25 pb al 3,85%, il primo rialzo in oltre due anni.

Notizie dal mondo

La scorsa settimana i mercati sono stati alle prese con un altro episodio di volatilità, poiché i timori circa l’impatto delle nuove offerte di intelligenza artificiale sugli operatori consolidati e i piani per accrescere gli investimenti in IA hanno pesato sui titoli tecnologici. Nella settimana conclusasi giovedì il Nasdaq, un indice a forte trazione tecnologica, ha ceduto il 5% mentre il MSCI World NR ha chiuso in ribasso del 2%*. Anche l’oro, spesso ritenuto un cosiddetto “bene rifugio” nei periodi di turbolenza, ha perso terreno per poi risalire sulla scia delle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e dei deboli dati sull’occupazione americana. Altrove, l’indice britannico delle blue-chip FTSE 100 ha raggiunto un nuovo massimo.

* In dollari USA. Fonte: FactSet, dati al 5 febbraio 2026

Il numero sotto i riflettori: 53,0

A gennaio l’attività economica statunitense ha mostrato una traiettoria ascendente, con una produzione più solida sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi. L’indice composito dei direttori agli acquisti è salito dal 52,7 di dicembre a 53,0; un valore superiore a 50 denota un’espansione. Nel frattempo, l’attività economica giapponese è aumentata al ritmo più sostenuto dal maggio 2023, con il PMI composito in ascesa da 51,1 a 53,1, trainato dalla maggiore produzione industriale. Per contro, l’attività economica nell’eurozona ha subito un lieve rallentamento, segnando un minimo da quattro mesi. L’indice composito della regione è passato da 51,5 a 51,3, poiché i nuovi ordini sono cresciuti solo leggermente e l’occupazione è rimasta stagnante.

Il grafico della settimana

L’indice del dollaro statunitense (DXY) misura il valore del biglietto verde rispetto alle valute di molteplici partner commerciali degli Stati Uniti. L’indice cala quando il dollaro si indebolisce (ossia si deprezza) rispetto alle altre valute. Nei 12 mesi fino a gennaio ha ceduto oltre il 10%. Gli investitori hanno ridotto l’esposizione al dollaro, in parte a causa delle inquietudini per le politiche economiche del governo americano, ma anche per sfruttare le opportunità al di fuori della più grande economia mondiale e diversificare ulteriormente i portafogli bilanciati

Fonte: Bloomberg, BNP Paribas Asset Management; febbraio 2026

La parola della settimana:

Project Vault (Progetto Vault): una nuova iniziativa del governo statunitense volta a creare una riserva di minerali critici per proteggere i produttori dagli shock dell’offerta e sostenere la produzione nazionale. Il progetto sarà inizialmente finanziato dalla Export-Import Bank statunitense, l’agenzia ufficiale di crediti all’esportazione del Paese, che fornirà un prestito di $ 10 miliardi, mentre ulteriori $ 2 miliardi proverranno da capitali privati. Le scorte saranno costituite attraverso l’acquisto, tra gli altri, di terre rare, rame e litio, nell’ambito di uno sforzo finalizzato a ridurre la dipendenza dalla Cina, che domina la supply chain di molti minerali critici. La scorsa settimana gli Stati Uniti, l’Unione europea e il Giappone hanno inoltre annunciato l’intenzione di collaborare per rendere più resilienti le loro supply chain di minerali critici.

Prossimamente

Mercoledì la Cina pubblicherà gli ultimi dati sull’inflazione e gli Stati Uniti renderanno note le cifre in ritardo sull’occupazione. Il Regno Unito svelerà giovedì una stima preliminare sulla crescita del PIL per il quarto trimestre, mentre venerdì sarà il turno dell’eurozona con una seconda stima sul PIL per il T4. Stando alla stima precedente, nel T4 l’economia dell’eurozona è cresciuta dello 0,3%, un valore in linea con quello del T3. Venerdì gli Stati Uniti comunicheranno il tasso di inflazione di gennaio. A dicembre l’inflazione annuale dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è aumentata al 2,7%, mantenendosi sul livello di novembre.


Ulteriori approfondimenti sono disponibili nella scheda del sito dedicata all'Investment Institute

    Disclaimer

    AXA IM e BNP Paribas Asset Management stanno progressivamente fondendo e semplificando le loro entità legali per creare una struttura unificata. AXA Investment Managers è entrata a far parte del Gruppo BNP Paribas nel luglio 2025. A seguito della fusione di AXA Investment Managers Paris e BNP Paribas Asset Management Europe e delle rispettive holding, avvenuta il 31 dicembre 2025, le società combinate operano ora sotto il marchio BNP Paribas Asset Management Europe.

     

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