Azionario: buona performance, focus sulle banche centrali
INTRODUZIONE
Agosto è stato un mese a tinte forti. I primi giorni sono stati caratterizzati da un forte calo dei mercati azionari a causa dei timori di un atterraggio duro dell'economia americana, o addirittura di un'entrata in recessione, nonché dalla liquidazione dello "yen carry trade" a seguito dell'annuncio del rialzo dei tassi da parte della Banca del Giappone.
Poi, la pubblicazione di dati economici rassicuranti negli Stati Uniti e la prospettiva di un calo dei tassi di interesse hanno rassicurato gli investitori e hanno permesso di chiudere il mese con un rialzo degli indici azionari.
I mercati resistono alla volatilità di agosto
Il discorso del presidente della Federal Reserve (Fed) Jerome Powell a Jackson Hole sul rallentamento dell'inflazione e una maggiore attenzione agli sviluppi del mercato del lavoro hanno infatti rafforzato lo scenario di un imminente taglio dei tassi da parte della banca centrale americana. Tuttavia, l’entità del calo rimane oggetto di dibattito.
Anche nell’Eurozona l'inflazione è scesa – al livello più basso degli ultimi tre anni – ma gli indicatori macroeconomici rimangono più contrastanti (calo della produzione industriale, calo del PIL tedesco). Sul fronte societario, la stagione della pubblicazione dei risultati si è conclusa in modo soddisfacente, con revisioni al ribasso degli utili del tutto contenute.
I titoli difensivi hanno sovraperformato quelli ciclici
Nel corso di agosto, l’indice DJ Eurostoxx i dividendi reinvestiti ha messo a segno un rialzo dell’1,52%. I titoli difensivi hanno sovraperformato quelli ciclici sulle principali piazze europee. L'energia e le risorse di prima necessità hanno chiuso il mese in ribasso, riflettendo il calo degli indicatori di attività in Cina, mentre le banche sono state penalizzate dal calo dei tassi a lungo termine.
Anche i titoli tecnologici hanno mostrato un leggero calo, sebbene sproporzionato rispetto al tonfo del mese precedente. Al contrario, i settori della sanità, delle telecomunicazioni e delle assicurazioni hanno registrato le migliori performance settoriali.
Azionario Italia, male energia e banche, accelera Ferrari
A Piazza Affari, il Ftse Italia All Share NT è cresciuto dell'1,74% ad agosto. In generale, i titoli difensivi hanno sovraperformato i titoli ciclici, tuttavia il settore dei beni voluttuari si è distinto esclusivamente per il forte contributo di Ferrari, che pesa quasi il 9% sull'indice e ha segnato un rialzo del 17%.
L'energia e le risorse di base hanno chiuso il mese in calo, mentre le banche sono state penalizzate dal calo dei tassi a lungo termine, come nel resto d’Europa. Anche a Piazza Affari hanno chiuso in leggero calo i titoli tecnologici, mentre sanità, telecomunicazioni e assicurazioni hanno messo a segno le migliori performance settoriali.
Ritmo di allentamento della politica monetaria sotto i riflettori
Nelle prossime settimane, il mercato rimarrà concentrato sui dati relativi al mercato del lavoro statunitense (occupazione) e sul ritmo dell’allentamento della politica monetaria. Anche se i segnali restano piuttosto positivi riguardo all'evoluzione degli utili societari, i mercati azionari rischiano di restare intrappolati tra l'entità del taglio dei tassi da una parte e l'importanza del rallentamento della crescita economica, dall'altro.
In Europa, l’attenzione si concentrerà sicuramente sulla legge finanziaria francese e sulle sue implicazioni sulla traiettoria del debito, nonché sui possibili aumenti delle tasse.
In queste condizioni e con un contesto politico ed elettorale incerto, a cui si aggiunge un contesto geopolitico ancora molto teso, mantenere una buona diversificazione all’interno del portafoglio ci sembra comunque opportuno.
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