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La Fed e la BCE segnalano ulteriori rialzi dei tassi; annunciata una svolta rivoluzionaria in ambito energetico

  • 19 Dicembre 2022 (3 min di lettura)

Fatti salienti

Come previsto, la Federal Reserve statunitense ha innalzato i tassi d’interesse di 50 punti base (pb), con una decisione unanime. Il tasso sui Fed Fund si attesta ora tra il 4,25% e il 4,50%, un massimo da 15 anni, e anche la proiezione per la fine del 2023 risulta in ascesa, tra il 5% e il 5,25%. Alla luce di questo tono aggressivo e di prospettive cupe per il 2023, con la Fed che ha tagliato le previsioni sulla crescita del PIL dall’1,2% allo 0,5%, i mercati hanno perso terreno. Le stime inflazionistiche sono state riviste al rialzo, al punto che la banca centrale intravede un’inflazione nel 2025 ancora lievemente superiore al suo obiettivo del 2%. Il presidente Jerome Powell ha posto l’accento sulla persistenza dei rincari e avvertito che i mercati potrebbero interpretare in modo errato le future mosse della Fed.

 

Notizie dal mondo

La Banca centrale europea (BCE) ha alzato i tassi di 50 pb al 2%, in linea con le aspettative del mercato. Francoforte ha comunicato che, da marzo 2023 sino alla fine del secondo trimestre (T2), ridurrà il proprio bilancio in media di € 15 miliardi al mese, prima di riconsiderare il ritmo di un’ulteriore diminuzione. La presidente della BCE Christine Lagarde ha adottato un approccio molto più aggressivo del previsto, affermando che il quadro inflazionistico permane difficile. Ha inoltre escluso qualsiasi imminente svolta della politica monetaria, preannunciando aumenti di 50 pb per un “periodo di tempo prolungato”. Nel frattempo, la Banca d’Inghilterra ha proceduto al nono rialzo consecutivo nel tentativo di frenare l’inflazione. L’istituto ha altresì evocato la possibilità di “nuovi incrementi” e portato il tasso di riferimento dal 3% al 3,5%.

 

Il numero sotto i riflettori: 3,15 megajoule

Gli scienziati della National Ignition Facility statunitense hanno raggiunto il fenomeno noto come ignizione, producendo 3,15 megajoule (MJ) da una fusione nucleare che, per la prima volta, ha generato più energia di quella consumata. L’esperimento replica la reazione che avviene nel sole, utilizzando raggi laser per immettere 2,05 MJ su pellet contenenti carburante a idrogeno. Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare prima che l’energia ricavata dalla fusione possa alimentare le reti elettriche; nello specifico, l’esperimento non è stato ottimizzato dal punto di vista dell’efficienza e ha richiesto una notevole quantità di energia per i laser. Questa scoperta può però rappresentare un passo significativo verso la creazione di una fonte energetica potenzialmente illimitata e priva di carbonio.

 

La parola della settimana: Conferenza centrale per i lavori economici

E' una riunione che si tiene ogni anno a dicembre, in cui gli alti funzionari cinesi discutono la politica economica per l’anno successivo e gli obiettivi di crescita e inflazione. Nonostante le voci di un suo rinvio, la conferenza è iniziata giovedì e ha riunito per la prima volta a un importante evento economico la nuova leadership del Partito comunista cinese sotto la presidenza di Xi Jinping, riconfermato alla guida del Paese. Le prospettive economiche cinesi hanno risentito delle rigide politiche volte ad arginare il COVID-19, in seguito all’aumento dei contagi in tutto il Paese. Tuttavia, fonti giornalistiche ufficiali hanno dichiarato che il governo intende dare la priorità a nuovi piani per rilanciare la crescita, dopo aver annunciato di recente un allentamento delle restrizioni.

 

Prossimamente

Lunedì sarà svelato l’indice IFO Business Climate della Germania, un indicatore attentamente seguito. La Banca del Giappone si riunirà martedì per deliberare sulla politica monetaria, mentre la Reserve Bank of Australia pubblicherà il verbale della sua ultima riunione di politica. Mercoledì giungerà il verbale della Reserve Bank of India; lo stesso giorno il Canada comunicherà le cifre aggiornate sull’inflazione. Le stime definitive sulla crescita nel T3 di Regno Unito e Stati Uniti sono in programma giovedì. Venerdì saranno comunicati i più recenti dati sull’inflazione giapponese.

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