Investment Institute
Viewpoint Chief Economist

Who’s the Looser?

  • 24 Gennaio 2022 (7 min di lettura)

Key Points

  • While the US overheating is undeniable, it’s difficult to argue there is excess demand in Europe. But this cyclical gap is not replicated in relative financial conditions, which by reference to before the pandemic are not looser in the Euro area than in the US. This is another reason to expect significant policy divergence this year.
  • We look into the “exclusion versus engagement” debate which is becoming prominent in sustainable finance.

The issue about inflation in the US now is less about a drift in expectations – surveys paint a reassuring picture on that front – and more about the actual effect of the current overheating. Re-anchoring expectations can often be done by the central bank merely “baring its teeth” but ultimately not doing too much in terms of actual tightening. Curbing excess demand, conversely, entails a proper rise in funding costs of the private sector. Since the Fed has signaled its readiness to reduce its balance sheet faster than during the last normalization phase, mortgage rates have followed the rise in treasury yields. However, corporate bond yields seem to be lagging, remaining more than 1.5 standard deviations below their 2010-2019 average. This asset class normally plays a key role in monetary policy transmission. The Fed may have to toughen up its rhetoric further to get more reaction from that side of the market.

It is much harder to argue that the Euro area is characterized by excess demand, and even with the reasonably brisk growth pace in our forecasts we don’t expect the output gap to close there before the end of this year. However, when taking as reference the pre-pandemic decade, financial conditions are not looser in the Euro area than in the US. This is another reason why we think it’s wrong to qualify the ECB as “being late” relative to the Fed. On top of the cyclical gap between the two regions, there is simply less accommodation to remove in the Euro area than in the US.

The “engagement versus divestment” debate has become prominent in sustainable finance. We review an intriguing academic paper suggesting the current impact of exclusions on capital cost is very limited. While the paper is convincing about the current state of play, we are less sure about the implications for the future, as more pervasive carbon-pricing systems will affect the relative financial performance of highly carbonated businesses. Finally, while in our view engagement – and hence accompanying companies in their transition journey – is key to any successful sustainable investment strategy, divestment can in certain cases be necessary to protect the long-term interests of savers. A business which would not make any effort to adapt to a regulatory environment which is likely to be increasingly tough on environmentally harmful activities is a good candidate to become a “stranded asset”. 


Related Articles

Viewpoint Chief Economist

Looking for some Glue

  • A cura di Gilles Moëc
  • 08 Luglio 2024 (10 min di lettura)
Viewpoint Chief Economist

One Week at a Time

  • A cura di Gilles Moëc
  • 01 Luglio 2024 (10 min di lettura)
Viewpoint Chief Economist

Mind the Crowds!

  • A cura di Gilles Moëc
  • 24 Giugno 2024 (10 min di lettura)


    Prima dell’investimento in qualsiasi fondo gestito o promosso da AXA Investment Managers o dalle società ad essa affiliate, si prega di consultare il Prospetto e il Documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (KID). Tali documenti, che descrivono anche i diritti degli investitori, possono essere consultati - per i fondi commercializzati in Italia - in qualsiasi momento, gratuitamente, sul sito internet e possono essere ottenuti gratuitamente, su richiesta, presso la sede di AXA Investment Managers. Il Prospetto è disponibile in lingua italiana e in lingua inglese. Il KID è disponibile nella lingua ufficiale locale del paese di distribuzione. Maggiori informazioni sulla politica dei reclami di AXA IM sono al seguente link: La sintesi dei diritti dell'investitore in inglese è disponibile sul sito web di AXA IM

    I contenuti pubblicati nel presente sito internet hanno finalità informativa e non vanno intesi come ricerca in materia di investimenti o analisi su strumenti finanziari ai sensi della Direttiva MiFID II (2014/65/UE), raccomandazione, offerta o sollecitazione all’acquisto, alla sottoscrizione o alla vendita di strumenti finanziari o alla partecipazione a strategie commerciali da parte di AXA Investment Managers o di società ad essa affiliate, né la raccomandazione di una specifica strategia d'investimento o una raccomandazione personalizzata all'acquisto o alla vendita di titoli. L’investimento in qualsiasi fondo gestito o promosso da AXA Investment Managers o dalle società ad essa affiliate è accettato soltanto se proveniente da investitori che siano in possesso dei requisiti richiesti ai sensi del prospetto informativo in vigore e della relativa documentazione di offerta.

    Il presente sito contiene informazioni parziali e le stime, le previsioni e i pareri qui espressi possono essere interpretati soggettivamente. Le informazioni fornite all’interno del presente sito non tengono conto degli obiettivi d’investimento individuali, della situazione finanziaria o di particolari bisogni del singolo utente. Qualsiasi opinione espressa nel presente sito internet non è una dichiarazione di fatto e non costituisce una consulenza di investimento. Le previsioni, le proiezioni o gli obiettivi sono solo indicativi e non sono garantiti in alcun modo. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Il valore degli investimenti e il reddito da essi derivante possono variare, sia in aumento che in diminuzione, e gli investitori potrebbero non recuperare l’importo originariamente investito.

    Ancorché AXA Investment Managers impieghi ogni ragionevole sforzo per far sì che le informazioni contenute nel presente sito internet siano aggiornate ed accurate alla data di pubblicazione, non viene rilasciata alcuna garanzia in ordine all’accuratezza, affidabilità o completezza delle informazioni ivi fornite. AXA Investment Managers declina espressamente ogni responsabilità in ordine ad eventuali perdite derivanti, direttamente od indirettamente, dall’utilizzo, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, delle informazioni e dei dati presenti sul sito.

    AXA Investment Managers non è responsabile dell’accuratezza dei contenuti di altri siti internet eventualmente collegati a questo sito. L’esistenza di un collegamento ad un altro sito non implica approvazione da parte di AXA Investment Managers delle informazioni ivi fornite. Il contenuto del presente sito, ivi inclusi i dati, le informazioni, i grafici, i documenti, le immagini, i loghi e il nome del dominio, è di proprietà esclusiva di AXA Investment Managers e, salvo diversa specificazione, è coperto da copyright e protetto da ogni altra regolamentazione inerente alla proprietà intellettuale. In nessun caso è consentita la copia, riproduzione o diffusione delle informazioni contenute nel presente sito.  

    AXA Investment Managers può decidere di porre fine alle disposizioni adottate per la commercializzazione dei suoi organismi di investimento collettivo in conformità a quanto previsto dall'articolo 93 bis della direttiva 2009/65/CE.

    AXA Investment Managers si riserva il diritto di aggiornare o rivedere il contenuto del presente sito internet senza preavviso.

    A cura di AXA IM Paris – Sede Secondaria Italiana, Corso di Porta Romana, 68 - 20122 - Milano, sito internet

    © 2024 AXA Investment Managers. Tutti i diritti riservati.