Le azioni statunitensi toccano nuovi massimi; la BCE è fiduciosa che l’inflazione sia sotto controllo
Fatti salienti
La scorsa settimana i solidi utili aziendali hanno permesso alle azioni statunitensi di raggiungere nuovi massimi, con l’indice S&P 500 e il Nasdaq, listino con un peso significativo del settore tecnologico, che hanno chiuso su livelli record, prima di perdere terreno nei giorni successivi a causa dei timori per l’inflazione. Diversi retailer hanno pubblicato risultati per il primo trimestre (T1) migliori del previsto, segno che la spesa al consumo permane robusta. Da inizio anno gli indici S&P 500 e Nasdaq sono rispettivamente in rialzo dell’11,1% e 11,8%, mentre le azioni globali guadagnano +9,5%1. Nel frattempo, in previsione di una domanda potenzialmente superiore all’offerta, i prezzi del rame sono saliti a un massimo storico di oltre $ 11.000 la tonnellata, per poi subire un brusco calo a metà settimana. Il rame è utilizzato, tra i vari settori, nell’intelligenza artificiale, nei veicoli elettrici e nelle energie rinnovabili.
Notizie dal mondo
Nel corso di un’intervista, la presidente della Banca centrale europea (BCE) Christine Lagarde ha dichiarato di essere “molto fiduciosa” che l’inflazione dell’eurozona sia sotto controllo. Ad aprile l’inflazione annuale della regione si è attestata al 2,4%, stabile rispetto a marzo e in calo dal 7,0% di un anno fa. Questa settimana sarà pubblicata la cifra aggiornata. Attualmente i mercati anticipano che la BCE taglierà i tassi d’interesse a giugno. Per contro, i funzionari della Federal Reserve si sono detti preoccupati per l’inflazione e, stando al verbale dell’ultima riunione di politica monetaria, la maggiore fiducia necessaria per tagliare i tassi “richiederà più tempo di quanto inizialmente previsto”.
Il numero sotto i riflettori: 4/7
Il primo ministro britannico Rishi Sunak ha colto di sorpresa i mercati annunciando le elezioni generali per il 4 luglio e non per ottobre/novembre come anticipato. Inoltre, l’inflazione annuale del Regno Unito è diminuita meno del previsto ad aprile, dal 3,2% di marzo al 2,3%, un minimo da circa tre anni. I mercati stimavano dal loro canto un rallentamento al 2,1%; il dato ha ridimensionato le speranze di tagli dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra all’inizio dell’estate. A nostro parere, il primo taglio giungerà ad agosto. L’inflazione annuale giapponese è scesa dal 2,7% di marzo al 2,5% di aprile, mentre la componente core è calata per il secondo mese consecutivo, dal 2,6% al 2,2%. Tali statistiche hanno rafforzato le aspettative che la Banca del Giappone attenderà prima di aumentare ulteriormente i tassi d’interesse.
La parola della settimana
GRANOLAS: sigla che designa un gruppo di grandi società europee con una significativa esposizione internazionale, le quali dovrebbero esibire una solida crescita degli utili in settori con elevate barriere all’ingresso. Le “granolas” sono le aziende farmaceutiche GSK e Roche, il fornitore di semiconduttori ASML, il gruppo alimentare e di bevande Nestlé, gli operatori farmaceutici Novartis e Novo Nordisk, la società di cosmetici L’Oréal, il colosso del lusso LVMH, le case farmaceutiche AstraZeneca e Sanofi nonché la società di software SAP. Il gruppo è considerato l’equivalente europeo dei cosiddetti “Magnifici sette” statunitensi e quest’anno ha contribuito a sospingere l’indice europeo Stoxx 600 a livelli record.
Prossimamente
Lunedì verrà diffuso l’indice Ifo Business Climate della Germania, un indicatore attentamente monitorato, seguito mercoledì dall’inflazione tedesca di maggio. Giovedì sono in programma molteplici indagini dell’eurozona, tra cui i più recenti indicatori del sentiment economico, industriale e dei servizi, mentre negli Stati Uniti arriverà una seconda stima sulla crescita del PIL per il T1. Venerdì la Cina pubblicherà gli indici dei direttori agli acquisti per il mese di maggio, mentre Francia e Canada annunceranno il tasso di crescita del PIL per il T1 e l’eurozona svelerà i propri dati sull’inflazione.
- In dollari USA. Azioni globali misurate dall’indice MSCI World NR. Fonte: FactSet, dati aggiornati al 23 maggio 2024.
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