Azionario: focus su risultati societari e presidenziali italiane

  • 14 Gennaio 2022 (5 min di lettura)

L’ottimismo degli investitori fa i conti con la diffusione della variante Omicron. L’attenzione si concentra ora sulla valutazione dell’impatto delle restrizioni sulla ripresa economica globale. Infatti, nelle prossime settimane il focus è sui risultati societari, oltre che sulle elezioni in Italia e in Francia, sulle quali aleggia la variabile inflazione.

Il 2021 è stato archiviato con il secondo maggior rialzo mensile dell’anno per i mercati azionari europei, che a dicembre hanno sovraperformato quelli statunitense e asiatico.  

Gli investitori sono stati rassicurati sulle conseguenze della variante Omicron, che appaiono molto meno gravi rispetto a quanto si era inizialmente temuto. A livello di banche centrali, la Federal Reserve (Fed) ha deciso di inasprire la sua posizione per combattere l'inflazione e ha accelerato il suo tapering, mentre la Banca centrale europea (Bce) ha annunciato la fine, a marzo 2022, del programma di emergenza adottato durante la crisi (PEPP). Ma se la Fed prevede ora tre rialzi dei tassi nel 2022, non ci sono indicazioni per un rialzo in Europa prima del 2023.

Performance positiva e nuovi acquisti

Il Ftse Italia All Share NT è salito del 5,77% a dicembre, sovraperformando il DJ Eurostoxx dividendi reinvestiti, che ha guadagnato poco oltre il 5%. Tutti i settori hanno archiviato una performance positiva ad eccezione delle telecomunicazioni, penalizzate da una leggera flessione di Telecom Italia dopo il balzo di novembre. I maggiori aumenti sono stati quelli dei settori legati alla riapertura delle economie (come materie prime, industriali, finanziari) mentre i settori difensivi (come immobiliare, servizi di telecomunicazione alle comunità) sono stati meno ricercati.

Il nostro fondo, AXA WF Framlington Italy, ha messo a segno un rialzo del 4,2% per la Classe d’Azioni A EUR1. Nonostante il forte progresso, il fondo non è riuscito a compensare la mancanza di esposizione a Unicredit, titolo schizzato del 25% dopo l’annuncio di un riacquisto di azioni proprie per quasi 16 miliardi di euro, ovvero quasi il 60% della capitalizzazione, e in misura minore a Eni.

Al di là della recente performance di questi due titoli, restiamo comunque poco convinti circa la loro strategia e la sostenibilità della loro performance.  

La nostra convinzione che l’Italia abbia interesse a sviluppare massicciamente un'unica rete ci ha portato ad aprire una posizione su Telecom Italia, in attesa di una migliore valutazione della credibilità di un aumento dell'offerta di KKR. Abbiamo inoltre partecipato alla raccolta di capitali di Datrix durante la sua IPO. Si tratta di una società che ha sviluppato soluzioni combinate di analisi dei dati proprietari e di terze parti allo scopo di ottimizzare le vendite.

Nonostante le dimensioni ancora limitate, Datrix annovera tra i suoi clienti alcune grandi aziende leader nel settore consumer.

Focus su risultati societari annuali e inflazione

Apparentemente rassicurati dalla ridotta pressione della variante Omicron del Covid-19 sui sistemi sanitari, nonostante la maggiore contagiosità, nelle prossime settimane gli investitori dovrebbero concentrare la loro attenzione sulle prime pubblicazioni dei risultati annuali per cercare di misurare gli eventuali impatti dell’aumento dei costi subiti dalla scorsa estate.

La crescita globale dovrebbe rimanere forte quest'anno, fornendo sostegno a quella degli utili societari. Tuttavia, particolare attenzione dovrà essere prestata agli sviluppi dell'inflazione, date le sue probabili implicazioni per il ritmo con cui le banche centrali abbandoneranno le politiche monetarie accomodanti.

Un'inflazione superiore alle aspettative potrebbe portare a un aumento dei tassi più forte del previsto e quindi causare una contrazione dei multipli di valutazione del mercato azionario, in particolare per i titoli growth il cui premio è stato raramente così elevato.

Di fronte a un mercato azionario ancora ampiamente polarizzato tra titoli growth, trainati da tassi bassi, e cosiddetti titoli value, ci sembra comunque fondamentale mantenere una buona diversificazione all'interno del portafoglio al fine di limitare le esposizioni a un particolare fattore e di poter affrontare diversi scenari.

Rischio Italia

Sul fronte politico l’inflazione, combinata a tassi d’interesse più elevati, diventa una variabile importante nei prossimi appuntamenti elettorali. A fine mese, le elezioni presidenziali italiane potrebbero riaccendere i timori sulla capacità del governo di riformare il Paese e potrebbero temporaneamente far riaffiorare le tensioni sugli spread sovrani.

Un simile discorso vale anche per le elezioni in Francia tra qualche mese.

 

Note

AXA IM al 31 dicembre 2021. La performance passata non è indicativa dei risultati futuri.

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