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Mantenere la rotta: l'evoluzione dell'investimento quantitativo

Introduzione

La sfida principale dell'investimento azionario resta quella di comprendere i fondamentali, nonostante l’evoluzione radicale dell’investimento quantitativo negli ultimi quarant’anni.

La rapida evoluzione della tecnologia non ha modificato quella che a mio avviso è la sfida principale dell'investimento azionario: comprendere i fondamentali. Sebbene l'investimento quantitativo sia cambiato radicalmente negli ultimi quarant'anni, l'essenza di un buon investimento rimane la stessa.

Il nostro approccio Equity QI (EQI) ai mercati azionari è stato coerente negli ultimi 40 anni: si basa sulla replica di ciò che fa un analista tradizionale, ma su scala più ampia, con maggiore rapidità e in modo sistematico e ripetibile. La nostra piattaforma d'investimento valuta circa 20.000 titoli ogni giorno.

Questa coerenza è sostenuta dalla nostra profonda convinzione nella modellazione dei fondamentali, non dei prezzi o dei rendimenti. In definitiva, nel lungo termine, se si riesce a definire correttamente i fondamentali, esiste un punto di riferimento al quale il prezzo deve necessariamente ancorarsi. Questa visione a lungo termine è alla base della nostra reticenza verso le mode transitorie che spesso permeano i mercati finanziari, comprese applicazioni superficiali dell'intelligenza artificiale (IA).


Tecnologia e finalità

Anche se abbiamo adottato precocemente strumenti di IA (la nostra prima rete neurale è stata sviluppata otto anni fa), continuiamo a evitare di adottare alla cieca i modelli "black box", che mancano di trasparenza su ciò che è stato appreso. Piuttosto, optiamo per una struttura "white box", ossia un livello di regressione lineare costruito sopra la rete neurale, progettato per offrire trasparenza sull'importanza delle variabili.

Questo impegno verso la trasparenza riflette le nostre previsioni cautamente ottimistiche sull'IA. Per alcuni, usare tecnologie di IA di punta come ChatGPT può sembrare magia, ma è importante considerare che i dati inseriti in questi strumenti sono incontaminati. I mercati azionari sono pieni di rumours e addestrare l'IA impiegando i dati di tali mercati senza un solido contesto fondamentale potrebbe rivelarsi un fallimento.

Il nostro approccio combina tecnologia e finalità: abbiamo recentemente integrato cinque terabyte di dati su brevetti globali (milioni di pagine di documenti) nei nostri modelli d'investimento. Questo ci consente di convertire grandi quantità di testo in matrici che possiamo poi utilizzare nei nostri modelli.

Tale miglioramento è concepito per aiutarci a modellare l'evoluzione dei bilanci societari. Quarant'anni fa, le società avevano bilanci ricchi di beni materiali. Ora tutto ruota attorno a quelli immateriali. Le attività di ricerca e sviluppo (R&S) e la relativa capitalizzazione non sono più sufficienti. Gli investitori devono comprendere i brevetti, l'innovazione e cosa questo implica per i fondamentali futuri. Comprendere l'innovazione non significa solo considerare gli utili futuri, ma anche identificare il posizionamento delle società rispetto alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e alla sostenibilità.

La nostra piattaforma quantitativa è stata tra le prime ad adottare i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), per integrarli nella strategia core. Il repricing del carbonio sui mercati non è ancora avvenuto. Quando succederà, sarà una cosa rapida e ce ne renderemo conto solo a posteriori, troppo tardi per fare qualcosa. È per questo che abbiamo deciso di muoverci in anticipo.

Siamo tornati ad analizzare i dati sui brevetti per approfondire la nostra comprensione dell'ESG ed esplorare i brevetti green, al fine di identificare le società attive nella transizione carbonica, il cui lavoro potrebbe influire positivamente sui fondamentali futuri del loro conto economico o stato patrimoniale. La nostra convinzione è che questa non sia solo una buona metodologia d'investimento, ma anche una gestione oculata: la tecnologia al servizio di una visione più ampia, senza limitarsi a inseguire parole alla moda come "IA" o "sostenibilità".


Previsioni sugli utili

Gli utili e la loro traiettoria futura continuano ad avere grande importanza per gli investitori azionari; non si tratta solo di fondamentali. Si tratta delle previsioni, del confronto tra gli utili effettivi e quelli attesi: le cosiddette sorprese sugli utili.  Costruiamo moduli di previsione per anticipare tali sorprese. Cerchiamo di guardare oltre le apparenze: non contano solo i risultati in sé, ma anche come il mercato valuta gli stessi rispetto alle previsioni.

Il nostro approccio pone meno enfasi sul momentum dei prezzi. Sebbene il prezzo contenga effettivamente delle informazioni, EQI ha abbandonato anni fa le strategie basate sul momentum a favore delle revisioni delle stime sugli utili. Riteniamo che tale impostazione sia molto più stabile e, anche in questo caso, poggia sui fondamentali.

Un simile approccio ponderato riflette la nostra visione del ruolo della tecnologia, che deve rafforzare, e non sostituire, le nostre convinzioni fondamentali in materia di investimenti. Questa logica si estende anche alle infrastrutture. L'intera piattaforma EQI, dal codice base ai segnali, è proprietaria. Non vi sono terze parti coinvolte: il nostro codice base si è evoluto senza sosta per oltre 40 anni.


Meno informazioni, più volatilità

La conclusione di un articolo accademico intitolato The Boats That Did Not Sail1, che esaminava la volatilità dei prezzi azionari a Londra e Amsterdam nel corso del XVIII secolo, era che in assenza di informazioni, la volatilità aumentava. Questa è la condizione umana: in assenza di informazioni, le persone finiscono per generare volatilità. È proprio questa intuizione comportamentale che rafforza la nostra convinzione secondo cui un approccio sistematico agli investimenti, incentrato sui fondamentali, offre un modo per orientarsi nel rumore dei mercati.

Quella di EQI non è la storia di una continua reinvenzione, bensì un caso di evoluzione intellettuale e tecnologica, basato su una filosofia d'investimento duratura per mantenere la rotta. Non si tratta di reinventare noi stessi, ma di fare quello che abbiamo sempre fatto. In un mondo che spesso privilegia la novità rispetto alla capacità di cogliere le sfumature, a nostro parere ciò serve a ricordarci che la coerenza, la chiarezza e la curiosità sono ancora alcune delle caratteristiche più preziose nella gestione degli investimenti.

  • Koudijs, P. (2013) The Boats That Did Not Sail: Asset Price Volatility and Market Efficiency in a Natural Experiment. National Bureau of Economic Research.

    Disclaimer

    AXA IM e BNP Paribas Asset Management stanno progressivamente fondendo e semplificando le loro entità legali per creare una struttura unificata. AXA Investment Managers è entrata a far parte del Gruppo BNP Paribas nel luglio 2025. A seguito della fusione di AXA Investment Managers Paris e BNP Paribas Asset Management Europe e delle rispettive holding, avvenuta il 31 dicembre 2025, le società combinate operano ora sotto il marchio BNP Paribas Asset Management Europe.

     

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