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Azionario europeo sostenuto da semestrali, accordo con Trump e aspettative sui tassi

Introduzione

L’estate si è chiusa con l’azionario europeo in rialzo, sulla scia di una ventata d’ottimismo dopo risultati semestrali positivi e un accordo commerciale con gli Stati Uniti. Il quadro macro resta poco entusiasmante e i mercati puntano le loro speranze su un prossimo taglio dei tassi da parte della Fed.

Nel mese di agosto, i mercati azionari hanno dato nuovamente prova di resilienza e hanno continuato a crescere. Diversi elementi hanno sostenuto la buona performance dei listini europei: i risultati semestrali non hanno riservato brutte sorprese, l’Europa ha firmato un accordo commerciale con gli Stati Uniti che, anche se sfavorevole, fa comunque sperare in una maggiore stabilità, e il messaggio del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, lascia intravedere la possibilità di un taglio dei tassi a settembre. 


Contesto economico poco incoraggiante e caos politico

I mercati hanno quindi preferito trovare del positivo, pur in una situazione in cui i dati economici rimangono poco entusiasmanti. C’è stata una leggera espansione dell'attività in Europa, ma al tempo stesso il mercato del lavoro è in graduale rallentamento. L’indice ISM manifatturiero è in calo a 48 negli Stati Uniti, dato che indica che il settore è in una fase di contrazione, poiché si trova al di sotto della soglia cruciale dei 50 punti. Infine, la Cina deve fare i conti con un marcato rallentamento della domanda interna. Il contesto politico rimane a dir poco sconcertante, in particolare in Europa, dove all'agitazione quotidiana di Trump su quasi tutti gli argomenti, dal conflitto in Ucraina alla stigmatizzazione dei membri della Fed, si è aggiunto l'annuncio del primo ministro francese François Bayrou di chiedere un voto di fiducia anticipato, che ha provocato la caduta del suo governo centrista e un aumento dell'avversione al rischio nel Paese. 


Bene l’automotive, in calo la tecnologia su timori di nuovi modelli di IA

Nel corso del mese, l'indice DJ Eurostoxx dividendi reinvestiti ha guadagnato lo 0,31%. Il settore automobilistico ha beneficiato di un clima di ottimismo riguardo al livello dei dazi doganali statunitensi che dovrà affrontare e ha chiuso in netto rialzo, mentre i settori della tecnologia e dei media hanno registrato un calo significativo a causa dei timori di una crescente concorrenza da parte dei nuovi modelli di intelligenza artificiale (IA). 


A Piazza Affari brilla il segmento STAR, ancora bene i bancari

Il FTSE Italia All-share dividendi reinvestiti è cresciuto del 2,96%, mentre l'indice FTSE Italia STAR ha registrato un balzo del 3,75% (6,02% da inizio anno), recuperando solo in minima parte la forte sottoperformance registrata dall'inizio dell'anno.

Sebbene tutti i settori abbiano messo a segno un aumento, i titoli bancari hanno nuovamente contribuito in modo determinante al rialzo, dopo una stagione di risultati superiori alle aspettative del mercato. La selezione di titoli quali Banco BPM, Prysmian, Erg, Tecma, Mediobanca, Interpump, Brembo, Ferrari, Enel, Antares, Wiit e San Lorenzo, che hanno registrato tutti un aumento superiore al 4,5%, con Tecma in rialzo addirittura del 62%, è risultata premiante nel corso del mese.


Occhi puntati sulle banche centrali e sulle decisioni di politica fiscale dei governi

Nelle prossime settimane, l'attualità politica francese continuerà senza dubbio a mantenere alta la volatilità, se non addirittura la pressione sui mercati azionari europei. Tuttavia, l'attenzione degli investitori dovrebbe concentrarsi sulle decisioni delle banche centrali e sui progetti di legge di bilancio, che spesso sono l'occasione per l'introduzione di potenziali nuove tasse da parte dei governi che cercano di limitare i propri deficit. In Germania, il voto definitivo sul piano per risollevare l’economia nazionale annunciato all'inizio dell'anno potrebbe offrire un po' di sostegno.

In un contesto che rimane per il momento molto incerto, con valutazioni leggermente superiori alle medie di lungo periodo e una crescita degli utili contenuta per il 2025 e il 2026, è opportuno mantenere un equilibrio nelle nostre esposizioni e concentrarci sui fondamentali delle società. Continuiamo a privilegiare le società che offrono una buona prevedibilità dei loro risultati. Infine, restiamo fedeli alla nostra strategia di investimento privilegiando le società che combinano la capacità di adeguare i prezzi, la visibilità e/o le prospettive di crescita attraverso l'esposizione a tematiche di lungo termine, nonché una solida struttura finanziaria.

    Disclaimer

    AXA IM e BNP Paribas Asset Management stanno progressivamente fondendo e semplificando le loro entità legali per creare una struttura unificata. AXA Investment Managers è entrata a far parte del Gruppo BNP Paribas nel luglio 2025. A seguito della fusione di AXA Investment Managers Paris e BNP Paribas Asset Management Europe e delle rispettive holding, avvenuta il 31 dicembre 2025, le società combinate operano ora sotto il marchio BNP Paribas Asset Management Europe.

     

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