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Azioni

Azionario europeo: continua il trend rialzista

Introduzione

Nonostante le rinnovate tensioni geopolitiche e commerciali, la paralisi del governo federale statunitense e le preoccupazioni sulla qualità del credito negli Stati Uniti, i mercati azionari hanno proseguito il loro trend rialzista a ottobre.

Continua la corsa dei mercati azionari europei, in positivo per il quarto mese consecutivo. I listini azionari sono stati sostenuti, a fine ottobre, dalla prospettiva di un accordo commerciale sulle terre rare tra i presidenti cinese e statunitense, ma anche dalla pubblicazione delle trimestrali, che hanno mostrato solidi utili societari. Sul fronte economico, la crescita statunitense tiene, sostenuta in particolare dall'intelligenza artificiale. Tuttavia, le preoccupazioni sull'occupazione e il calo della fiducia dei consumatori hanno giustificato il taglio di 25 punti base dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed). In Europa, la Banca centrale europea (Bce) li ha lasciati invariati. La crescita del Pil in Francia ha superato le aspettative, ma il rating del debito pubblico del Paese è stato declassato da S&P, mentre la produzione industriale in Germania è diminuita più drasticamente del previsto e gli ingenti investimenti pubblici devono ancora concretizzarsi.


Tutti pazzi per l’intelligenza artificiale

Nel corso del mese, l'indice DJ Eurostoxx con dividendi reinvestiti è cresciuto del 2,34%. A livello settoriale, in un mercato fortemente focalizzato sull'ascesa dell'intelligenza artificiale, tema che torna ad essere centrale, le utility hanno registrato il maggiore guadagno mensile grazie alla prevista crescita della domanda di elettricità legata alle esigenze dei data center. Anche le materie prime e l'energia figurano tra i principali settori in crescita. Al contrario, il settore automobilistico ha registrato un calo, appesantito dalle relazioni sugli utili di Ferrari e Michelin, mentre anche media, assicurazioni e prodotti chimici hanno registrato cali nel mese d’ottobre.

A Piazza Affari l'indice FTSE Italia All-Share con dividendi reinvestiti è salito dell'1,05%, mentre l'indice FTSE Italia STAR ha sovraperformato con un guadagno del 2,1% (a settembre era salito solo dello 0,54%). A livello settoriale, in un mercato anche qui concentrato sul tema dell'ascesa dell'intelligenza artificiale, le utility hanno registrato il maggiore incremento mensile, grazie alla prevista crescita della domanda di elettricità legata allo sviluppo dell’infrastruttura digitale. Come nel resto d’Europa, materie prime ed energia sono stati tra i principali settori in crescita anche a Piazza Affari, mentre è stato penalizzato l’automotive, che ha risentito di risultati societari deludenti.  In calo anche i settori dei media, delle assicurazioni e dei prodotti chimici.


Focus sulla politica monetaria della Fed

Nei prossimi mesi, oltre al dibattito in corso sulla legge di Bilancio in Francia e alla fine della stagione degli utili, il mercato sarà particolarmente attento all'evoluzione della politica monetaria della Fed, poiché le recenti dichiarazioni del suo Presidente, Jerome Powell, hanno attenuato le aspettative di un taglio dei tassi molto rapido. Inoltre, il perdurare della chiusura delle attività governative negli USA complica l'analisi dei dati macroeconomici statunitensi e potrebbe portare a un aumento della volatilità. Sebbene la valutazione delle azioni statunitensi rimanga preoccupante, la resilienza della crescita, gli utili soddisfacenti e il calo dei tassi di interesse forniscono supporto. In questo contesto, riteniamo ancora opportuno mantenere una posizione bilanciata nei nostri portafogli e concentrarci sui fondamentali delle aziende, privilegiando quelle che offrono una buona visibilità sui propri utili. Infine, rimaniamo fedeli alla nostra strategia di investimento, che privilegia le aziende che combinano la capacità di adeguare i prezzi, la visibilità e/o le prospettive di crescita attraverso l'esposizione a temi di lungo termine e una solida struttura finanziaria.

    Disclaimer

    AXA IM e BNP Paribas Asset Management stanno progressivamente fondendo e semplificando le loro entità legali per creare una struttura unificata. AXA Investment Managers è entrata a far parte del Gruppo BNP Paribas nel luglio 2025. A seguito della fusione di AXA Investment Managers Paris e BNP Paribas Asset Management Europe e delle rispettive holding, avvenuta il 31 dicembre 2025, le società combinate operano ora sotto il marchio BNP Paribas Asset Management Europe.

     

    Prima dell’investimento in qualsiasi fondo gestito o promosso da BNP Paribas Asset Management o dalle società ad essa affiliate, si prega di consultare il Prospetto e il Documento contenente le informazioni chiave (KID). Tali documenti, che descrivono anche i diritti degli investitori, possono essere consultati - per i fondi commercializzati in Italia - in qualsiasi momento, gratuitamente, sul sito internet www.axa-im.it e possono essere ottenuti gratuitamente, su richiesta, presso la sede di BNP Paribas Asset Management. Il Prospetto è disponibile in lingua italiana e in lingua inglese. Il KID è disponibile nella lingua ufficiale locale del paese di distribuzione.

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