AXA IM e BNP Paribas Asset Management stanno progressivamente fondendo e semplificando le loro entità legali per creare una struttura unificata. Durante questa fase, continueremo a gestire due siti web separati, entrambi a marchio BNPP AM. Scopri di più

Investment Institute
Aggiornamento mercati

Il PIL degli Stati Uniti si è contratto più del previsto; i mercati resistono nonostante l’incertezza


Fatti salienti

L’economia statunitense si è contratta di un -0,5% su base annua nel primo trimestre, in calo rispetto alla precedente stima del -0,2% e in contrasto con la crescita del 2,4% del quarto trimestre 2024. Questo dato conferma la prima contrazione trimestrale degli Stati Uniti in tre anni. La revisione al ribasso è stata il riflesso di un adeguamento nelle esportazioni e nella spesa dei consumatori. A parte, un’indagine sull’attività economica ha evidenziato che a giugno il settore manifatturiero e quello dei servizi negli Stati Uniti sono cresciuti a un ritmo più lento, imputabile al dispiegarsi degli effetti dei dazi. Nel mentre, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha ribadito che l’istituto attenderà di avere maggiore chiarezza sull’andamento dell’economia prima di valutare eventuali tagli dei tassi di interesse.


Notizie dal mondo

I mercati hanno resistito abbastanza bene, alcuni anche molto bene, nei primi sei mesi del 2025, nonostante il contesto economico globale di grande incertezza, dovuto soprattutto alla politica commerciale dirompente degli Stati Uniti e alle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Al 26 giugno, gli indici MSCI World e S&P 500 registravano un rialzo rispettivamente dell’8% e del 5% da inizio anno. L’MSCI Asia guadagnava invece un 13%, mentre l’MSCI Europe è arrivato a un significativo 22% nel periodo. L’indice JP Morgan Global Government Bond, dal canto suo, è salito del 7%1.

  • Fonte: FactSet. Dati al 26 giugno 2025 (in USD)

Il numero sotto i riflettori: 50,2

Stando all’ultimo indice flash dei direttori agli acquisti (PMI), l’attività economica dell’eurozona è risultata stagnante a giugno.  Il PMI composito, che include i dati sia del settore manifatturiero che dei servizi, è rimasto invariato rispetto al 50,2 di maggio (oltre 50 il dato indica espansione), proseguendo un trend di crescita solo marginale. La produzione manifatturiera ha continuato a espandersi, benché a un ritmo più lento, passando dal 51,5 di maggio a 51,0, mentre il settore dei servizi si è stabilizzato a 50,0 rispetto al precedente 49,7. Altrove, il PMI composito del Giappone ha registrato il tasso di crescita più rapido degli ultimi quattro mesi, salendo dal 50,2 di maggio a 51,4.


La parola della settimana

Ocean Investment Protocol: un nuovo quadro di riferimento destinato alle istituzioni finanziarie, ai responsabili politici e ai leader del settore industriale che punta a far crescere in modo sostenibile il valore economico degli oceani. Lanciato dalle Nazioni Unite, il protocollo si propone di essere un ausilio per gestire rischi e cogliere opportunità, migliorando la crescita economica, i mezzi di sussistenza e l’occupazione e proteggendo al contempo gli ecosistemi oceanici. Secondo le Nazioni Unite, l’economia oceanica “sta diventando sempre più centrale per le transizioni globali in termini di commercio, infrastrutture, energia, resilienza climatica, sicurezza alimentare e turismo rigenerativo” ed entro il 2050 potrebbe arrivare a valere 5.500 miliardi di USD. L’ONU ha esortato governi e imprese a collaborare per mobilitare capitali e sbloccare investimenti.


Prossimamente

Lunedì si aprirà a Sintra, in Portogallo, il Forum della BCE sul central banking, dedicato quest’anno ai cambiamenti macroeconomici e alle risposte politiche. Sempre lunedì, il Regno Unito pubblicherà i dati definitivi sulla crescita del PIL nel primo trimestre. Martedì saranno resi noti i dati flash sull’inflazione di giugno dell’eurozona, a cui seguiranno mercoledì gli ultimi dati sulla disoccupazione. Giovedì saranno pubblicati diversi PMI compositi definitivi per eurozona, Stati Uniti, Regno Unito, Cina e Giappone, mentre gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sull’occupazione di giugno.

    Disclaimer

    AXA IM e BNP Paribas Asset Management stanno progressivamente fondendo e semplificando le loro entità legali per creare una struttura unificata. AXA Investment Managers è entrata a far parte del Gruppo BNP Paribas nel luglio 2025. A seguito della fusione di AXA Investment Managers Paris e BNP Paribas Asset Management Europe e delle rispettive holding, avvenuta il 31 dicembre 2025, le società combinate operano ora sotto il marchio BNP Paribas Asset Management Europe.

     

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