Gli investitori continuano a puntare sui titoli statunitensi; l’attività economica dell’eurozona si è espansa ulteriormente
Fatti salienti
Gli investitori al dettaglio sembrano considerare la volatilità degli Stati Uniti come un’opportunità per fare acquisti. Secondo un rapporto del Financial Times, che cita dati di VandaTrack, dall’inizio dell’anno gli investitori privati hanno acquistato azioni ed ETF statunitensi per 67 miliardi di dollari, contro i 71 miliardi di dollari del quarto trimestre del 2024. Gli investitori istituzionali hanno invece ridimensionato la loro esposizione, principalmente per i timori sollevati dalle politiche del presidente Donald Trump. Da inizio anno, lo S&P 500 ha perso il 3% mentre l’Euro Stoxx 600 ha guadagnato il 13%
Notizie dal mondo
Stando ai dati delle indagini, a marzo l’attività economica dell’eurozona è cresciuta per il terzo mese consecutivo, registrando il primo aumento della produzione manifatturiera in due anni. Secondo l’indice flash dei direttori agli acquisti (PMI), l’attività dei servizi del blocco si è contratta, ma è rimasta comunque al di sopra della soglia di 50 indicativa di espansione. L’indice composito, che comprende i dati del settore manifatturiero e dei servizi, è salito leggermente arrivando a un massimo di sette mesi pari a 50,4, rispetto al 50,2 di febbraio. Di contro, il PMI composito giapponese è sceso da 52,0 a 48,5, riflettendo una contrazione nei servizi e il calo più rapido della produzione manifatturiera registrato in un anno.
Il numero sotto i riflettori: 2,2%
Secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia, lo scorso anno la domanda globale di energia è aumentata del 2,2%, quasi il doppio rispetto all’aumento annuo medio dell’1,3% registrato nel decennio precedente. La crescita è stata trainata dall’aumento dei consumi di elettricità dovuti a temperature record globali, che hanno fatto aumentare la domanda di raffreddamento in molti Paesi, nonché da un maggiore utilizzo di elettricità da parte di industria, veicoli elettrici, data center e intelligenza artificiale. L’aumento della produzione globale di energia elettrica è derivato per l’80% circa da fonti rinnovabili ed energia nucleare, mentre la nuova capacità rinnovabile installata in tutto il mondo ha raggiunto livelli record per il 22° anno consecutivo.
La parola della settimana:
China Development Forum: il forum annuale organizzato dalla Cina per interagire con il resto del mondo, che riunisce organizzazioni globali, leader imprenditoriali e rappresentanti governativi. Tenutasi a Pechino a marzo, la conferenza di quest’anno, dal tema “Liberare l’energia dinamica dello sviluppo per una crescita stabile dell’economia globale”, ha affrontato argomenti chiave quali le politiche macroeconomiche e la crescita dell’economia. I partecipanti hanno discusso delle strategie per stimolare i consumi interni della Cina, affrontando sfide strutturali e aumentando il reddito delle famiglie. Inoltre, il premier cinese Li Qiang ha assicurato ai leader imprenditoriali stranieri che Pechino continuerà ad ampliare l’accesso al mercato e agevolerà una maggiore integrazione delle imprese estere nel mercato cinese.
Prossimamente
Martedì verranno pubblicati i dati flash sull’inflazione dell’eurozona, nonché i dati relativi ai PMI manifatturieri di Giappone, Stati Uniti, Regno Unito, eurozona e Cina. Sempre martedì, la Reserve Bank of Australia si riunirà per decidere i tassi di interesse: nell’ultima riunione i decisori politici avevano tagliato i tassi di 25 punti base, portando i costi di finanziamento al 4,1%. Giovedì verranno pubblicati i PMI dei servizi e compositi per Giappone, Cina, eurozona, Stati Uniti e Regno Unito. Venerdì saranno invece resi noti i dati sull’occupazione statunitense.
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