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Take 2

Un contesto difficile può ostacolare la deflazione nell’eurozona; la Cina punta a maggiori investimenti esteri

  • 02 Aprile 2024 (3 min di lettura)

Fatti salienti

Secondo l’agenzia di rating S&P Global, gli stipendi record, sullo sfondo di una bassa produttività, limitano i margini della disinflazione nell’eurozona. L’agenzia ha rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita del PIL per la regione nel 2025, dall’1,5% all’1,3%, e aumentato quelle sull’inflazione per l’anno in corso dal 2,0% al 2,1%. Anticipa inoltre una modesta espansione del PIL nel 2024 dello 0,7%, rispetto allo 0,8% della precedente stima. Ha affermato che l’economia europea resta sulla buona strada per migliorare l’attività, ma una lenta attuazione del piano per la ripresa Next Generation EU potrebbe comportare un rimbalzo inferiore alle attese. Attualmente, AXA IM prevede una crescita più contenuta del PIL nel 2024, pari allo 0,3%. 

Notizie dal mondo

Stando a quanto riferito dai funzionari all’annuale China Development Forum di Pechino, per attirare più investimenti le società estere che investono in Cina saranno trattate come quelle nazionali. Di fronte a una platea di imprenditori internazionali, il premier Li Qiang ha presentato i piani per sostenere la crescita economica e dichiarato che “una Cina sempre più aperta offrirà sicuramente maggiori opportunità” per la cooperazione globale. Nel corso dell’evento, la direttrice generale del Fondo monetario internazionale (FMI) Kristalina Georgieva ha suggerito che la Cina si trova a un “bivio”: deve infatti scegliere se continuare con le politiche economiche del passato o introdurre riforme per stimolare la crescita.

Il numero sotto i riflettori: $ 6 miliardi

Gli Stati Uniti hanno annunciato finanziamenti per circa $ 6 miliardi per contribuire a decarbonizzare le industrie ad alta intensità energetica e tagliare le relative emissioni di gas serra. I fondi sono destinati a finanziare 33 progetti in oltre 20 Stati. Secondo il governo, l’iniziativa rappresenta il più grande investimento in assoluto degli Stati Uniti nella decarbonizzazione industriale. Ha aggiunto che, nel complesso, i progetti dovrebbero ridurre ogni anno l’equivalente di oltre 14 milioni di tonnellate metriche di emissioni di anidride carbonica, ossia le emissioni annue di tre milioni di automobili a benzina. Negli Stati Uniti il settore industriale contribuisce per circa un terzo alle emissioni totali di gas serra della nazione.

La parola della settimana: Gaia AI

Un’applicazione sperimentale di intelligenza artificiale utilizzata dalle banche centrali per ricercare ed estrarre dati aziendali sulle emissioni di carbonio, i green bond emessi e gli impegni volontari per la neutralità carbonica. Frutto della collaborazione tra la Banca dei regolamenti internazionali (BRI) e la Banca centrale europea, oltre agli istituti centrali di Spagna e Germania, Gaia si prefigge di garantire una maggiore trasparenza. In assenza di un unico standard di rendicontazione, è infatti in grado di superare le differenze tra le definizioni e i quadri di informativa delle varie giurisdizioni. La BRI ha reso noto che questa intelligenza artificiale può esaminare i dati provenienti da molte organizzazioni, consentendo di analizzare il rischio climatico “su una scala precedentemente inimmaginabile”.

Prossimamente

Martedì sarà pubblicato il verbale della più recente riunione di politica della Reserve Bank of Australia. Mercoledì giungeranno i dati preliminari sull’inflazione dell’eurozona per marzo e il tasso di disoccupazione di febbraio. Lo stesso giorno saranno svelati gli indici dei direttori agli acquisti (PMI) compositi definitivi di Giappone, Cina, Stati Uniti e Canada, mentre giovedì sono in programma i PMI finali di eurozona e Regno Unito. La Reserve Bank of India si riunirà venerdì per decidere sui tassi d’interesse, mentre Stati Uniti e Canada comunicheranno le statistiche sull’occupazione. Il FMI dovrebbe rendere pubblico venerdì il suo ultimo World Economic Outlook.

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