Investment Institute
La Parola a Tentori

Banche centrali: siamo molto vicini a un errore di strategia monetaria

  • 25 Ottobre 2021 (3 min di lettura)

L’inflazione continua a essere il focus dei mercati, grazie a una serie impressionante di sorprese positive e a livelli che non si vedevano da tempo. Le indicazioni raccolte nei dodici distretti del sistema della Federal Reserve (il cosiddetto “Beige Book”) evidenziano “prezzi significativamente elevati” nonostante un “livello di ottimismo più contenuto” sulla crescita. Le aspettative di inflazione – siano esse basate sui sondaggi o sui prezzi delle obbligazioni inflation-linked – confermano un livello di inflazione sostenuto anche su orizzonti lunghi (da 5 a 10 anni), in chiara divergenza con la narrazione delle banche centrali sistemiche, che ancora continuano a battere sul tasto dell’inflazione transitoria.

Le aspettative di mercato a cinque anni indicano un livello di inflazione media di 2.25% in Eurozona e di 3.10% negli Stati Uniti, a testimonianza del fatto che gli investitori cominciano a dubitare che la BCE e la Fed siano in pieno controllo della situazione. Nel Regno Unito, le aspettative sono ormai fuori controllo con un livello di inflazione media sui cinque anni prezzato intorno al 4.85%. Ovviamente, le materie prime hanno contribuito a complicare non poco il quadro di inflazione: L’aumento dei prezzi non è solo ingente e inatteso (in pochi si aspettavano un +35% da inizio anno), ma è anche distribuito uniformemente su tutte le categorie. Preoccupa in ottica di stabilità sociale la forte inflazione dei prezzi alimentari dovuta in larga parte a un aumento del quasi 30% sulle materie agricole. L’inflazione colpisce tutti gli 68 più del 60% delle banche dei paesi emergenti hanno già dovuto alzare i tassi di interesse!

La sequenza di eventi farebbe pensare a una tempesta perfetta: Al forte shock negativo sulla domanda (Covid) hanno fatto seguito uno shock positivo, sempre sulla domanda (politica monetaria e fiscale espansive) nonché un fortissimo shock negativo sull’offerta (materie prime e colli di bottiglia). La politica monetaria non è lo strumento adatto per gestire uno shock asimmetrico, in cui le dinamiche di inflazione e di crescita del PIL divergono. La politica “stop & go” della Federal Reserve negli anni settanta, ci ha insegnato che la banca centrale è in forte difficoltà qualora si presentasse il dilemma amletico tra inflazione e disoccupazione: alzare i tassi per contenere il rischio di inflazione oppure abbassarli per aumentare l’occupazione?

Ma la tempesta non può essere perfetta senza la famigerata spirale tra salari e prezzi (non me ne vogliano i lettori...). L’inflazione salariale rilevata mensilmente dalla Federal Reserve di Atlanta recita un aumento di +4.2% a settembre, crescita più sostenuta dal 2007, con punte vicine al +5.5% per chi cambia lavoro. Meno allarmante è l’inflazione salariale in

Europa, dove la contrattazione salariale tra le parti sociali domina il manufacturing. Purtroppo, le informazioni parziali e settoriali collezionate dal Beige Book, nonché dai rapporti trimestrali delle aziende non lasciano dubbi: Prepariamoci dunque a una forte accelerazione dell’inflazione salariale nei prossimi mesi.

Mettiamo insieme le varie componenti di questo puzzle: Inflazione da domanda, inflazione da offerta, inflazione monetaria, inflazione salariale. A mio avviso, c’è una probabilità significativa di andare incontro a un periodo di inflazione a) più alta delle attese e b) più lunga delle attese. Non dimentichiamo la transizione green, che per motivi tecnologici e temporali sortirà molto probabilmente un effetto inflazionistico nel lungo periodo. Purtroppo, è alta anche la probabilità di un errore di strategia monetaria che porterebbe a un aumento dell’incertezza sui mercati e di riflesso a premi al rischio più sostanziali. Come posizionarsi per questi eventi? Penso che si debba continuare a lavorare essenzialmente su tre leve:

  1. Duration bassa sia sul fixed income (scadenze brevi), come anche sull’equity (value stocks),
  2. Cedole alte sia sul fixed income (variabili legate all’inflazione o fisse legate al rischio di credito), che sull’equity (high dividend),
  3. Gestione attiva del rischio di cambio, in funzione delle aspettative di rialzo dei tassi nelle varie valute.

  • Ogni martedì alle ore 11.00 Alessandro Tentori, CIO di AXA IM Italia, vi invita a riflettere insieme sui mercati e su possibili soluzioni di politica economica. Per l'iscrizione, cliccare qui.

Ti potrebbe interessare

La Parola a Tentori

Recessione USA? (Webinar)

  • A cura di Alessandro Tentori
  • 02 Agosto 2022 (15 min di lettura)
La Parola a Tentori

Il nexus tra Italia e BCE (Webinar)

  • A cura di Alessandro Tentori
  • 26 Luglio 2022 (15 min di lettura)
La Parola a Tentori

E se poi la recessione non ci fosse?

  • A cura di Alessandro Tentori
  • 25 Luglio 2022 (3 min di lettura)

    Disclaimer

    Prima dell’investimento in qualsiasi fondo gestito o promosso da AXA Investment Managers o dalle società ad essa affiliate, si prega di consultare il Prospetto e il Documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (KIID). Tali documenti, che descrivono anche i diritti degli investitori, possono essere consultati - per i fondi commercializzati in Italia - in qualsiasi momento, gratuitamente, sul sito internet www.axa-im.it e possono essere ottenuti gratuitamente, su richiesta, presso la sede di AXA Investment Managers. Il Prospetto è disponibile in lingua italiana e in lingua inglese. Il KIID è disponibile nella lingua ufficiale locale del paese di distribuzione.

    I contenuti pubblicati nel presente sito internet hanno finalità informativa e non vanno intesi come ricerca in materia di investimenti o analisi su strumenti finanziari ai sensi della Direttiva MiFID II (2014/65/UE), raccomandazione, offerta o sollecitazione all’acquisto, alla sottoscrizione o alla vendita di strumenti finanziari o alla partecipazione a strategie commerciali da parte di AXA Investment Managers o di società ad essa affiliate. L’investimento in qualsiasi fondo gestito o promosso da AXA Investment Managers o dalle società ad essa affiliate è accettato soltanto se proveniente da investitori che siano in possesso dei requisiti richiesti ai sensi del prospetto informativo in vigore e della relativa documentazione di offerta.

    Il presente sito contiene informazioni parziali e le stime, le previsioni e i pareri qui espressi possono essere interpretati soggettivamente. Le informazioni fornite all’interno del presente sito non tengono conto degli obiettivi d’investimento individuali, della situazione finanziaria o di particolari bisogni del singolo utente. Qualsiasi opinione espressa nel presente sito internet non è una dichiarazione di fatto e non costituisce una consulenza di investimento. Le previsioni, le proiezioni o gli obiettivi sono solo indicativi e non sono garantiti in alcun modo. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Il valore degli investimenti e il reddito da essi derivante possono variare, sia in aumento che in diminuzione, e gli investitori potrebbero non recuperare l’importo originariamente investito.

    Ancorché AXA Investment Managers impieghi ogni ragionevole sforzo per far sì che le informazioni contenute nel presente sito internet siano aggiornate ed accurate alla data di pubblicazione, non viene rilasciata alcuna garanzia in ordine all’accuratezza, affidabilità o completezza delle informazioni ivi fornite. AXA Investment Managers declina espressamente ogni responsabilità in ordine ad eventuali perdite derivanti, direttamente od indirettamente, dall’utilizzo, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, delle informazioni e dei dati presenti sul sito.

    AXA Investment Managers non è responsabile dell’accuratezza dei contenuti di altri siti internet eventualmente collegati a questo sito. L’esistenza di un collegamento ad un altro sito non implica approvazione da parte di AXA Investment Managers delle informazioni ivi fornite. Il contenuto del presente sito, ivi inclusi i dati, le informazioni, i grafici, i documenti, le immagini, i loghi e il nome del dominio, è di proprietà esclusiva di AXA Investment Managers e, salvo diversa specificazione, è coperto da copyright e protetto da ogni altra regolamentazione inerente alla proprietà intellettuale. In nessun caso è consentita la copia, riproduzione o diffusione delle informazioni contenute nel presente sito.  

    AXA Investment Managers può decidere di porre fine alle disposizioni adottate per la commercializzazione dei suoi organismi di investimento collettivo in conformità a quanto previsto dall'articolo 93 bis della direttiva 2009/65/CE.

    AXA Investment Managers si riserva il diritto di aggiornare o rivedere il contenuto del presente sito internet senza preavviso.

    A cura di AXA IM Paris - Sede Secondaria Italiana, Corso di Porta Romana, 68 - 20122 - Milano, sito internet www.axa-im.it.

    © 2022 AXA Investment Managers. Tutti i diritti riservati.