Investment Institute
La Parola a Tentori

Inflazione: ho tante domande, ma poche risposte

  • 31 Gennaio 2022 (5 min di lettura)

Le stime, si sa, sono affette da incertezza. Ci mancherebbe. Infatti, a gennaio 2021 gli analisti di Wall Street prevedevano una inflazione media negli Stati Uniti del 2.1% per il 2022. La previsione attuale è 4.8%. Nelle scienze sociali è assolutamente tollerabile questo errore di previsione, ma pensate se lo fosse anche nelle scienze naturali. Se invece di segnalare 210 metri, l’altimetro di un aereo in fase di atterraggio segnalasse 480 metri. Non finisce qui. Nelle scienze naturali, una volta osservato l’errore, lo studioso si chiede il perché, cerca di capire, di migliorare il modello, di calibrare lo strumento. Non è sempre così nelle scienze sociali, dove razionalità e ideologia danno vita a un intreccio di interessi, tanto pericoloso quanto ipocrita. “Se nascondi la tua ignoranza, nessuno ti biasimerà e non imparerai mai” scriveva Ray Bradbury nell’utopia di Fahrenheit 451.

A che punto siamo, quindi, nelle scienze sociali? In sintesi, le banche centrali che per decenni hanno inondato il sistema bancario di liquidità, si trovano finalmente in un regime di inflazione in aumento. C’è stupore nei salotti di Washington, c’è incertezza sulle cause in quelli di Sonnenmannstrasse, c’è perplessità sulla durata a Threadneedle Street. Ma perché proprio ora che la crescita è in ripresa? Mai una gioia, direbbe un mio amico alpinista del Canton Ticino. Proprio ora perché per una volta la politica fiscale e quella monetaria si sono messe d’accordo sulla ricetta anti-Covid. Per una volta hanno deciso di sostenere sia il sistema finanziario – spina dorsale delle economie – come anche le famiglie e le imprese. E lo hanno fatto in maniera diretta, senza il filtro delle banche e senza quella imbarazzante narrazione di austerità di Lagardiana memoria che faceva da paradossale sipario alla crisi del debito sovrano di dieci anni fa. Sotto questo punto di visto, il grande Milton Friedman è più attuale che mai: Per anni noi economisti ci siamo chiesti perché l’inflazione stentasse a riprendersi, nonostante la strategia di iper-liquidità e di tassi negativi. A mio avviso, la risposta sta nell’oggetto della nostra analisi, cioè guardavamo alla liquidità e alla massa monetaria nel sistema bancario, non a quella nelle tasche di Mario Rossi (non me ne voglia l’immancabile omonimo).

Le mie risposte ahimé finiscono qui. Non così le mie domande:

  1. I prezzi delle materie prime sono aumentati in media del 10% da inizio anno, il che equivale a +54% negli ultimi dodici mesi, periodo di riferimento per il calcolo degli effetti sull’inflazione. Perché dovrebbe scendere l’inflazione?
  2. In Italia i prezzi al produttore sono aumentati del 27.8% su base annua, mentre la variazione dei prezzi al consumo è stata +4.2% a dicembre. Questa enorme forchetta tra PPI e CPI si osserva in tutte le economie cosiddette “avanzate”. Perché dovrebbe scendere l’inflazione?
  3. Non si osserva invece un calo significativo delle pressioni sul lato dell’offerta, i cosiddetti “colli di bottiglia”. Invito il lettore a consultare il sito della Fed di New York per un approfondimento del tema. Perché dovrebbe scendere l’inflazione?
  4. Il mercato del lavoro è ormai in piena occupazione con evidenti carenze di forza lavoro in diversi settori dell’economia. È lecito pertanto attendersi una accelerazione dei salari medi. Perché dovrebbe scendere l’inflazione?

Ti potrebbe interessare

Obbligazioni

E se esistesse un’obbligazione con il 5% di rendimento sul mercato oggi?

  • A cura di AXA Investment Managers
  • 23 Giugno 2022 (5 min di lettura)
Obbligazioni

Webinar con Ana Otalvaro - 23 giugno 2022

  • A cura di Ana Otalvaro
  • 23 Giugno 2022 (15 min di lettura)
Guida ai Mercati

Europa, come investire tra inflazione record ed economia in frenata

  • A cura di AXA Investment Managers
  • 08 Giugno 2022 (5 min di lettura)

    Disclaimer

    Prima dell’investimento in qualsiasi fondo gestito o promosso da AXA Investment Managers o dalle società ad essa affiliate, si prega di consultare il Prospetto e il Documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (KIID). Tali documenti, che descrivono anche i diritti degli investitori, possono essere consultati - per i fondi commercializzati in Italia - in qualsiasi momento, gratuitamente, sul sito internet www.axa-im.it e possono essere ottenuti gratuitamente, su richiesta, presso la sede di AXA Investment Managers. Il Prospetto è disponibile in lingua italiana e in lingua inglese. Il KIID è disponibile nella lingua ufficiale locale del paese di distribuzione.

    I contenuti pubblicati nel presente sito internet hanno finalità informativa e non vanno intesi come ricerca in materia di investimenti o analisi su strumenti finanziari ai sensi della Direttiva MiFID II (2014/65/UE), raccomandazione, offerta o sollecitazione all’acquisto, alla sottoscrizione o alla vendita di strumenti finanziari o alla partecipazione a strategie commerciali da parte di AXA Investment Managers o di società ad essa affiliate. L’investimento in qualsiasi fondo gestito o promosso da AXA Investment Managers o dalle società ad essa affiliate è accettato soltanto se proveniente da investitori che siano in possesso dei requisiti richiesti ai sensi del prospetto informativo in vigore e della relativa documentazione di offerta.

    Il presente sito contiene informazioni parziali e le stime, le previsioni e i pareri qui espressi possono essere interpretati soggettivamente. Le informazioni fornite all’interno del presente sito non tengono conto degli obiettivi d’investimento individuali, della situazione finanziaria o di particolari bisogni del singolo utente. Qualsiasi opinione espressa nel presente sito internet non è una dichiarazione di fatto e non costituisce una consulenza di investimento. Le previsioni, le proiezioni o gli obiettivi sono solo indicativi e non sono garantiti in alcun modo. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Il valore degli investimenti e il reddito da essi derivante possono variare, sia in aumento che in diminuzione, e gli investitori potrebbero non recuperare l’importo originariamente investito.

    Ancorché AXA Investment Managers impieghi ogni ragionevole sforzo per far sì che le informazioni contenute nel presente sito internet siano aggiornate ed accurate alla data di pubblicazione, non viene rilasciata alcuna garanzia in ordine all’accuratezza, affidabilità o completezza delle informazioni ivi fornite. AXA Investment Managers declina espressamente ogni responsabilità in ordine ad eventuali perdite derivanti, direttamente od indirettamente, dall’utilizzo, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, delle informazioni e dei dati presenti sul sito.

    AXA Investment Managers non è responsabile dell’accuratezza dei contenuti di altri siti internet eventualmente collegati a questo sito. L’esistenza di un collegamento ad un altro sito non implica approvazione da parte di AXA Investment Managers delle informazioni ivi fornite. Il contenuto del presente sito, ivi inclusi i dati, le informazioni, i grafici, i documenti, le immagini, i loghi e il nome del dominio, è di proprietà esclusiva di AXA Investment Managers e, salvo diversa specificazione, è coperto da copyright e protetto da ogni altra regolamentazione inerente alla proprietà intellettuale. In nessun caso è consentita la copia, riproduzione o diffusione delle informazioni contenute nel presente sito.  

    AXA Investment Managers può decidere di porre fine alle disposizioni adottate per la commercializzazione dei suoi organismi di investimento collettivo in conformità a quanto previsto dall'articolo 93 bis della direttiva 2009/65/CE.

    AXA Investment Managers si riserva il diritto di aggiornare o rivedere il contenuto del presente sito internet senza preavviso.

    A cura di AXA IM Paris - Sede Secondaria Italiana, Corso di Porta Romana, 68 - 20122 - Milano, sito internet www.axa-im.it.

    © 2022 AXA Investment Managers. Tutti i diritti riservati.